Questo sito nasce  alla fine del 2006 per l’intuizione di Alberto Voci. Alberto attivo in diversi Comitati ed Associazioni di Inquilini. Opera con queste per dare vita al Coordinamento Romano Inquilini. In un momento storico in cui ATER Roma e l’Edilizia  Residenziale Pubblica in genere vivevano profonde trasformazioni strutturali era il momento di creare, gestire ed indirizzare decisioni strategiche che tentassero di trasformare l’indifferenza, nella quale versavano i quartieri si tramutasse in abbandono.
Un tentativo per essere uniti. I principi fondamentali su cui voleva basarsi il Coordinamento erano:

1- Dare vitalità ed efficacia alle legittime richieste degli abitanti attraverso l’azione combinata degli inquilini organizzati.
2- Creare strutture di controllo sull’azione di vendita posta in essere dall’azienda.
3- Tenere viva l’attenzione sulla questione delle manutenzioni.
La preoccupazione sul futuro del patrimonio Ater.
Problemi i nostri interessi e ci inducono a ripensare le nostre azioni in chiave metropolitana e non circoscritta in un determinata zona.
4- Essere fuori dalla cosiddetta logica “Not In My Back Yard”, non nel mio cortile, settaria e contraria agli interessi che accomunano i cittadini utenti dell’Edilizia  Residenziale Pubblica.

Senza nessuna volontà di farsi “sindacato” ma piuttosto “Federazione” di entità autonome concorrenti verso un’obbiettivo comune, riqualificare i quartieri e restituire vivibilità alle case popolari.

Si pensava  di poter portare in Rete le esperienze  e le battagli comuni con la creazione di un vero e proprio Network con una pagina Web per ogni realtà dell’ERP di Roma.

Ma l’ambizioso progetto non ha  avuto fortuna. Forse per responsabilità oggettive, forse per la disaffezione del “Cittadino Comune” alla Politica, forse per immaturità del momento.

Inquiliniater.it comunque nasce e incontra  le simpatie, se non proprio la partecipazione diretta, dei sui visitatori. Poi come qualunque progetto che nasce anche sulle migliori intenzioni, nonostante trovi grande interesse  ed affetto, si ferma fino ad arrestarsi per mancanza di “alimentazione”.

Nell’estate del 2009, Alberto incontra Alfonso Centofanti nell’Associazione culturale Fotogrammi Urbani .
Alfonso è un diplomato in telecomunicazioni e sociologo mancato, conosce tutte le forme di “precariato” per averle passate sulla sua pelle, e’ un “veterano” dell’attivismo in Rete sui temi delle Libertà Digitali e del diritto d’Informazione fuori dagli sclerotici schemi tradizionali, crede nella “Democrazia  dal basso” attuabile attualmente, come mai era stato prima, tramite il mezzo telematico. Sostanzialmente disincantato nei confronti della  politica “delle scuole di partito” non ha preclusioni nei confronti di appartenenti a nessuno schieramento purchè ci sia onesta volontà di dialogo.
Inizialmente il suo era un incarico strettamente tecnico, infatti rassegna periodicamente le dimissioni (che vengono puntualmente rifiutate)  perchè non si sente in grado di avere un ruolo diverso da quello che corrisponde ai suoi titoli.
Ma nello stesso tempo percepisce la “fame” d’informazioni dei visitatori di inquiliniater.it e si sente moralmente obbligato a fare qualcosa. Con le sue parole -”Alberto con questo sito m’ha messo una croce addosso ma visto l’affetto dei lettori, sono contento di portarla! Questa è gente come me, stufa di essere presa in giro da una Burocrazia ottusa, prepotente e misteriosa.”-

Allora se vi chiedete di chi è attualmente inquilini Ater?
La risposta è… dei suoi lettori. Tutte le scelte vengono fatte o da richieste dirette o dall’analisi delle  statistiche, rispettando gli interessi e i bisogni di chi ci visita. E proprio voi lettori, che siate privati cittadini o organizzazioni, fatevi sotto! Proponete, chiedete, date opinioni, criticate se volete ma comunicate!

Perchè viviamo tutti una situazione dalla quale ci potremo salvare solo con il dialogo.

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