Domanda 1

Sono un’inquilina invalida al 100%;  mio figlio separato  è tornato a vivere con me. Ora non gli vogliono dare la residenza con me perchè ha una rendita catastale di 2400 euro avendo un locale commerciale affittato a 1000 euro lorde al mese che togliendo tasse e ici diventano 750.   Se donasse il locale ai figli ( cosa più volte richiesta dalla ex moglie ) può finalmente entrare nel mio nucleo famigliare ? Mio figlio è disoccupato.

Domanda 2

Vivo in una casa popolare a Roma e sono regolarmente inserita nel nucleo familiare con mio fratello e mia madre intestataria dell’alloggio. Stavo valutando di acquistare una casa fuori Roma, come casa-vacanze e comunque mantenere la residenza nella casa dove vivo. Posso farlo senza perdere il diritto alla casa popolare?

Domanda 3

Sono l’intestatario di un alloggio che sara’ messo in vendita. Nel frattempo vorrei acquistare un appartamento in un comune diverso da Roma. Perdero’ il diritto di acquistare l’immobile messo in vendita dall’ater?

Risposta

Per tutti e tre i casi bisogna badare che l’immobile che si intende acquisire non superi come rendita catastale moltiplicata per 100 e rivalutata del 5 % il valore di 100.000 (centomila) euro pena la decadenza del diritto alla casa popolare. Inoltre sconsiglio vivamente di cambiare la residenza anche se si rientra nel detto limite. In particolare per la signora con il figlio separato,  la donazione del bene ai figli lo priverebbe della rendita sia come entrata sia come reddito catastale, togliendo quindi ogni ostacolo. Devo però aggiungere che ci lascia perplessi il fatto perchè una cosa è la rendita catastale dell’immobile ed un’altra il reddito.

“Il Legale risponde” è curata dal nostro caporedattore volontario Alessandro Possidoni

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